Lo Statuto

DENOMINAZIONE – SEDE – SCOPO – DURATA

Art. 1 – Denominazione

È costituita in Alba la libera Associazione Culturale denominata < UP TO EXCELLENCE  >.

Art. 2 – Sede

L’Associazione ha sede in Alba,  Corso Piave 8 .

Art. 3 – Scopo sociale

L’Associazione, che non persegue fini di lucro, opera con finalità di promozione sociale per la realizzazione di iniziative volte al riconoscimento delle eccellenze per le realtà economiche operanti sul territorio e ha come scopo lo svolgimento delle seguenti attività:

  • organizzare convegni e incontri sul territorio
  • svolgere attività di promozione, assistenza, coordinamento e tutela degli associati per favorirne l’immagine di eccellenza nel mondo economico e sociale, promuoverne l’ingresso anche  in  mercati finanziari regolamentati;
  • agire in rappresentanza degli interessi generali degli associati, stabilire e intrattenere rapporti di costante collaborazione con le istituzioni per l’esame e la formulazione di proposte sui problemi economici e sociali,
  • divenire interlocutore privilegiato del mondo economico, stabilendo rapporti con le sue realtà più rappresentative, tra le quali associazioni di categoria, camere di commercio, ministeri, amministrazioni locali, intermediari finanziari, Borse e mercati di quotazione in genere, ecc.;
  • raccogliere informazioni, redigere relazioni, promuovere e organizzare ricerche e studi, effettuare e partecipare a programmi di ricerca scientifica, tecnologica nonché in materie organizzative, produttive, gestionali, amministrative e finanziarie;
  • organizzare attività promozionali e fieristiche a favore dei suoi associati e, in particolare, delle piccole e medie imprese;
  • sostenere, promuovere, organizzare e gestire direttamente mezzi di comunicazione e attività editoriali (con esclusione della pubblicazione di quotidiani) ed informative, utilizzando ogni mezzo o strumento reso disponibile dalla tecnologia;
  • stipulare convenzioni per conseguire migliori condizioni contrattuali per le imprese associate nel campo dell’assistenza fiscale, legale, del lavoro, ambientale, gestionali  ed in tutti i settori di attività di interesse dell’Associazione e dei soci;
  • assistere e sostenere le imprese nella soluzione dei problemi di natura economica, organizzativa, contrattuale,  commerciale, produttiva, finanziaria di accesso al credito;
  • Stipulare convenzioni con istituti bancari, Confidi, Fondi di garanzia al fine di agevolare il ricorso al credito bancario delle imprese associate ed assistere le aziende nella predisposizione di pratiche per la finanza agevolata, di business plan e di progetti di impresa.

 

L’Associazione si ispira per il suo funzionamento ai principi di trasparenza, democraticità e mantiene la piena indipendenza e autonomia rispetto ad ogni altra organizzazione culturale.

L’Associazione per poter raggiungere lo scopo sociale potrà svolgere delle attività collaterali e strumentali, collaborando o aderendo ad altre iniziative svolte da organismi e associazioni aventi scopi simili.

Art. 4 – Durata dell’Associazione

La durata dell’Associazione è stabilita fino a tutto l’anno 2050.

Con delibera dell’Assemblea dei soci è possibile prorogare o anticipare la durata dell’Associazione.

 

PATRIMONIO – ESERCIZIO FINANZIARIO

Art. 5 – Patrimonio

Il patrimonio dell’Associazione è costituito:

–  da beni mobili  conferiti nella fase costitutiva dell’Associazione e risultanti dall’inventario redatto in data odierna,

–  da fondi di riserva rappresentati dalle eccedenze di bilancio;

–  da donazioni, lasciti testamentari ed eventuali erogazioni liberali;

L’Associazione nello svolgimento della propria attività opera per mezzo delle seguenti entrate:

–  dalle quote  e contributi degli associati;

–  dai contributi statali;

–  dai contributi di persone fisiche;

–  dai contributi di enti o di istituzioni pubbliche;

–  dal ricavato dall’organizzazione di manifestazioni;

–  dai rimborsi derivanti da attività in convenzioni;

–  dalle entrate derivanti da attività commerciali marginali;

–  da ogni altra entrata che incrementa l’attività sociale;

–  da rendite patrimoniali;

–  da rette e proventi derivanti dall’erogazione di servizi e prestazioni.

È fatto comunque salvo l’obbligo di provvedere alla conservazione e al mantenimento del patrimonio.

Art. 6 – Esercizio finanziario

Al 31 dicembre di ogni anno si chiude l’esercizio finanziario, il primo esercizio si chiuderà al 31/12/2018.

È obbligatoria la redazione di un bilancio preventivo e di un bilancio consuntivo, dal quale necessariamente devono risultare le donazioni, le erogazioni, i contributi, i beni mobili e immobili e ogni altro elemento utile per corretta rilevanza della gestione economico finanziaria dell’Associazione.

Il Consiglio direttivo entro 60 giorni dalla fine di ogni esercizio sociale predisporrà il bilancio consuntivo ed   il bilancio preventivo del successivo esercizio.

È fatto divieto di distribuire, sia direttamente sia indirettamente, gli utili di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita sociale dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano state previste dalla legge.

 

CARATTERISTICHE dei SOCI

Art. 7 – Soci

Requisiti dei soci

All’Associazione possono aderire:

  • le persone fisiche, cittadini italiani o stranieri residenti in Italia;
  • le imprese, qualunque sia la forma societaria, che dichiarino di accettare lo statuto e le sue finalità  e che si impegnano a operare per il loro conseguimento;
  • gli enti che condividono le stesse finalità e aventi attività non in contrasto;
  • gli enti pubblici e privati aventi finalità e scopi sociali ed umanitari.

Le domande di ammissione sono accolte o respinte dagli organi competenti ai sensi del presente statuto sociale.

I soci all’atto dell’ammissione sono tenuti a versare la quota di Associazione stabilita che verrà prestabilita ogni anno dal Consiglio direttivo.

I soci saranno classificati in tre distinte categorie:

  • soci fondatori: sono quelli che hanno costituito l’Associazione nonché quelli di cui all’elenco allegato;
  • soci ordinari: si considerano tali tutti i soci che aderiranno successivamente all’associazione, previa presentazione di apposita domanda scritta secondo le modalità ed i termini di seguito descritti
  • soci onorari e benemeriti: sono quelli che vengono insigniti di tale qualifica per volontà del Consiglio Direttivo, che per la frequentazione all’Associazione o per aver contribuito economicamente o esercitato attività in favore dell’Associazione stessa ne hanno sostenuto lo scopo e la sua valorizzazione oppure per la notorietà e la positiva immagine possono recare, con la loro presenza, benefici all’associazione;

La qualità di socio comporta la possibilità di frequentare i locali sociali dell’Associazione e di partecipare alle manifestazioni dalla stessa organizzate.

La quota associativa è intrasmissibile.

 

Perdita della qualifica di socio

La qualifica di socio si perde per i seguenti motivi:

–  per dimissioni volontarie da comunicarsi per iscritto almeno 2 ( due) mesi prima dello scadere dell’anno;

–  per decadenza cioè per la violazione dei requisiti in base ai quali è avvenuta l’ammissione e per la commissione di atti in violazione a norme di legge. La decadenza è pronunciata dal Consiglio direttivo previa contestazione dei fatti sopra riportati da eseguirsi in contraddittorio tra le parti interessate;

–  per delibera di esclusione da parte degli organi competenti;

–  per ritardato pagamento della quota associativa annuale. La morosità verrà dichiarata dal Consiglio direttivo;

–  per decesso;

–  per indegnità. L’indegnità verrà riconosciuta dall’Assemblea dei soci.

Il socio che cessi per qualsiasi motivo di far parte dell’Associazione perde ogni diritto al patrimonio sociale.

Doveri dei soci

L’appartenenza all’Associazione ha carattere libero e volontario, ma impegna gli associati al rispetto delle decisioni prese dagli organi competenti statutariamente.

In particolare i soci hanno i seguenti doveri:

–  versare annualmente e regolarmente la quota associativa e il contributo richiesto, ad eccezione dei soci onorari e benemeriti che, in funzione della peculiarità del rapporto, risultano esentati;

–  contribuire al raggiungimento dello scopo sociale nei limiti delle proprie possibilità;

–  astenersi da ogni comportamento che si ponga in conflitto con lo scopo e l’obiettivo dell’Associazione

Diritti dei soci

I diritti riconosciuti ai soci sono i seguenti:

–  la partecipazione ed il diritto di voto all’Assemblea dei soci per tutti i soci maggiorenni;

–  l’accesso ai documenti e agli atti riguardanti l’Associazione;

–  il diritto di voto per le cariche sociali e per le modifiche dello statuto o dei regolamenti;

–  il concorrere al raggiungimento dello scopo sociale.

 

ORGANI dell’ASSOCIAZIONE

Art. 8 – Organi

Sono organi dell’Associazione:

  • l’Assemblea dei soci;
  • il Presidente;
  • Il Vice – Presidente
  • il Consiglio direttivo
  • Il Collegio dei Revisori dei conti

Art. 9 – Assemblea

Partecipazione all’Assemblea

Organo sovrano dell’Associazione è l’Assemblea.

Hanno diritto di partecipare all’Assemblea sia ordinaria che straordinaria tutti i soci in regola con il pagamento della quota annua di Associazione.

I soci possono farsi rappresentare in Assemblea da altri soci anche se membri del Consiglio, salvo che per l’approvazione del bilancio e le delibere riguardanti la responsabilità dei consiglieri.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione, si riunisce e delibera con le maggioranze  di seguito descritte.

Compiti dell’Assemblea generale dei soci

L’Assemblea generale dei soci

–  delibera in sede ordinaria:

1) sul bilancio preventivo e consuntivo predisposti dal Consiglio direttivo dell’Associazione;

2) sull’eventuale rinnovo delle cariche sociali (Consiglio direttivo e Collegio dei revisori);

3) e su tutto quant’altro è attribuito a lei per legge o per statuto;

–  delibera in sede straordinaria:

–   scioglimento dell’Associazione;

–   sulle modifiche dello statuto e dell’atto costitutivo;

–   sulle delibere di trasferimento della sede legale dell’Associazione;

–   sulle delibere di trasformazione;

–   sulle delibere di fusione;

–   su ogni altro argomento di carattere straordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio direttivo.

Convocazione dell’Assemblea

I soci sono convocati in Assemblea ordinaria e straordinaria mediante comunicazione scritta inviata per lettera semplice a ciascun socio, oppure mediante avviso di convocazione contenente l’ordine del giorno, affisso nell’albo dell’Associazione almeno quindici giorni prima di quello fissato per l’adunanza.

L’Assemblea deve essere pure convocata quando se ne ravvisi la necessità o quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati. In quest’ultimo caso, se gli amministratori non vi provvedono, la convocazione può essere ordinata dal Presidente del Tribunale competente per territorio.

Costituzione e deliberazioni dell’Assemblea

L’Assemblea in sede ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà dei soci

In seconda convocazione essa è validamente costituita qualunque sia la presenza dei soci.

L’Assemblea in sede straordinaria è validamente costituita sia in prima che in seconda convocazione con la presenza di almeno i due terzi dei soci fondatori e dalla maggioranza degli altri soci

L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio o, in caso di sua assenza, dal Vice Presidente  o dal consigliere più anziano.

Il Presidente ha inoltre la facoltà di nominare un segretario, se lo ritiene opportuno due scrutatori.

Delle riunioni dell’Assemblea sono redatti i verbali dal Segretario generale in carica o, in sua assenza, e per quella sola Assemblea, da persona scelta dal Presidente dell’Assemblea fra i presenti. I verbali sono firmati dal Presidente e dal Segretario e dell’eventualmente dagli scrutatori.

Art. 10 – Presidente e Vice presidente

Compiti del Presidente

Il Presidente ha il compito di dirige l’Associazione e di rappresentarla, a tutti gli effetti, di fronte a terzi e in giudizio.

Spetta al Presidente:

–  convocare e presiedere l’Assemblea generale dei soci;

–  convocare e presiedere le adunanze del Consiglio direttivo;

–  curare l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio direttivo;

–  determinare l’ordine del giorno delle sedute del Consiglio direttivo e dell’Assemblea generale dei soci;

–  sviluppare ogni attività diretta al conseguimento degli scopi istituzionali dell’ente;

–  esercitare la sorveglianza sull’andamento morale ed economico dell’istituto;

–  assumere, nei casi d’urgenza ed ove non sia possibile una tempestiva convocazione del Consiglio direttivo, i provvedimenti indifferibili e indispensabili al corretto funzionamento dell’istituzione, sottoponendo gli stessi alla ratifica del Consiglio di amministrazione medesimo entro il termine improrogabile di 8 giorni.

Elezione del Presidente

Il Presidente è eletto dall’Assemblea ordinaria e dura in carica tre anni.

In caso di dimissioni o di impedimento grave, tale giudicato dal Consiglio direttivo, il Consiglio stesso provvede ad eleggere un Presidente sino alla successiva Assemblea ordinaria.

Compiti del Vice Presidente

Il vice Presidente rappresenta l’associazione in tutti i casi in cui il Presidente sia oggettivamente impossibilitato a farlo o abbia ricevuto apposita delega dal Presidente stesso.

Spettano a lui gli stessi poteri del presidente nel caso di assenza dello stesso.

Viene eletto e dura in carica con le stesse modalità del Presidente.

Art. 11 – Consiglio direttivo

Composizione e nomina

L’Associazione è amministrata da un Consiglio direttivo composto da 3 a 9 membri eletti dall’Assemblea dei soci.

I membri del Consiglio  durano in carica tre anni a decorrere dalla data di insediamento dell’organo.

In caso di decesso o dimissioni di un consigliere, il Consiglio  provvede alla prima riunione alla sua sostituzione chiedendone la convalida alla prima Assemblea annuale.

Durata e rinnovo del Consiglio direttivo

I membri del Consiglio  restano in carica fino alla data di naturale scadenza dell’organo di amministrazione; entro tale termine deve essere predisposta ed effettuata la ricostituzione del Consiglio direttivo mediante convocazione dell’Assemblea generale dei soci e conseguente elezione dei componenti il nuovo organo di amministrazione.

Compiti del Consiglio direttivo

Al Consiglio direttivo spettano i più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, senza limitazioni.

Spettano inoltre al Consiglio direttivo i seguenti compiti:

–  compilazione dei bilanci preventivi e consuntivi;

–  presentazione all’Assemblea generale dei soci dei bilanci preventivi e consuntivi;

–  determinazione delle quote associative annuali approvate dall’Assemblea generale dei soci;

  • esame delle domande di ammissione dei nuovi soci e, nel caso di non accettazione, motivarne la causa

–  nomina dei dipendenti e degli impiegati;

–  determinazione delle retribuzioni per impiegati e dipendenti;

–  compilazione del regolamento per il corretto funzionamento dell’Associazione.

La gestione dell’amministrazione dell’Associazione può essere delegata dal Consiglio ad uno o più dei propri componenti del Consiglio.

Adunanze del Consiglio direttivo

Il Consiglio  si riunisce almeno due volte l’anno:

–  per l’approvazione del bilancio nei termini previsti dalla vigente normativa;

–  per deliberare sull’ammontare della quota associativa annuale;

–  per deliberare in ordine al bilancio preventivo e consuntivo.

Il Consiglio  si raduna inoltre ogniqualvolta lo richieda il bisogno o l’urgenza, sia per iniziativa del Presidente sia per richiesta scritta e motivata di almeno due consiglieri.

Le adunanze sono indette con atto scritto, firmato dal Presidente e contenente l’ordine del giorno con gli argomenti da trattare, da recapitarsi al domicilio degli interessati almeno quattro giorni prima delle sedute ordinarie e almeno 24 ore prima delle sedute straordinarie.

Nei casi di urgenza, con la presenza di tutti i suoi membri e per accettazione unanime il Consiglio di amministrazione può anche decidere la trattazione di argomenti non iscritti all’ordine del giorno.

Deliberazioni del Consiglio

Per la validità delle deliberazioni è necessaria la presenza effettiva della metà più uno dei membri che lo compongono e con il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti.

In caso di votazione che consegua parità di voti prevale il voto del Presidente.

Art. 12 – Collegio dei Revisori dei Conti

Il collegio dei revisori è un organo eventuale dell’associazione che può essere istituito per volontà dell’assemblea dei soci.

Il collegio è un organo composto di 3 membri effettivi e da due supplenti e sono nominati dall’assemblea dei soci , durano in carica 3 anni e sono rieleggibili.

Al Collegio dei Revisori sono demandati gli obblighi e le competenze previsti dalla legge e specificamente: accertare la regolare tenuta della contabilità sociale, verificare e controfirmare il bilancio consuntivo, redigere la loro relazione da presentare all’Assemblea, accertare la consistenza di cassa e l’entità dei depositi presso istituti di credito, effettuare in qualsiasi momento, anche individualmente, atti di ispezione e controllo. I Revisori effettivi assistono alle riunioni del Consiglio Direttivo

Art. 13 – Comitato tecnico scientifico

Con deliberazione del Consiglio Direttivo potranno essere costituiti uno o più Comitati tecnici scientifici composti da persone di provata competenza che condividano lo scopo dell’Associazione, con il compito di svolgere attività di ricerca e collaborazione su argomenti rilevanti per lo sviluppo dell’Associazione e di valorizzare e promuovere l’attività dell’Associazione stessa in ogni settore. La deliberazione del Consiglio Direttivo dovrà precisare la durata e il funzionamento di ogni Comitato tecnico scientifico.

Art. 14.-  Gratuità degli incarichi

Tutte le cariche menzionate nel presente statuto sono gratuite salvo il rimborso delle spese debitamente documentate sostenute in nome e per conto dell’associazione e/o per l’assolvimento di uno specifico incarico, ove preventivamente autorizzate dal Consiglio Direttivo

 

NORME FINALI E GENERALI

Art. 15 – Scioglimento e liquidazione

L’Assemblea straordinaria delibera lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio con il voto favorevole di almeno i due terzi degli associati.

L’Assemblea provvederà alla nomina uno o più liquidatori determinandone i poteri e delibererà in ordine alla devoluzione del patrimonio sociale.

La devoluzione del patrimonio sarà effettuata con finalità di pubblica utilità a favore di associazioni di promozione sociale  con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge;

Art. 16 – Regolamento interno

Particolari norme di funzionamento e di esecuzione del presente statuto potranno essere eventualmente disposte con regolamento interno da elaborarsi a cura del Consiglio direttivo.

Art. 17 – Controversie

Le eventuali controversie sociali tra associati e tra questi ultimi e l’Associazione o i suoi organi, saranno affidate ad una procedura di  arbitrato rapido amministrato presso la Camera di Commercio di Cuneo, previo tentativo di Mediazione  presso il medesimo Ente.

Art. 18 – Rinvio

Per tutto quanto non è previsto dal presente statuto si fa rinvio alle norme di legge ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico italiano.

 

I soci fondatori

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